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 Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata

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B.



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MessaggioTitolo: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 7 Mag 2014 - 9:44

Salve a tutti, oggi vi presento un'altra delle mie piante. Si tratta di una Zelkova (credo! sicuramente è un Olmo) in mio possesso da molti, molti anni, direi 7 o 8 anche; è una delle poche piante comprate della mia collezione, o meglio mi è stata regalata.
Era abbinata ad un'altra in un improbabile stile a due tronchi suppongo, perciò io ho provveduto a separarle appena possibile e ho avviato questa allo stile a scopa rovesciata. Purtroppo non ho foto di quel periodo, la foto più vecchia che ho è questa ma risale appena all'anno scorso.

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Vi chiedo di non far caso alla forma della chioma, che mi rendo conto essere un po' strana, perché voglio parlare di un altro aspetto e cogliere magari l'occasione per avviare una discussione più ampia sulla sistemazione delle grosse radici. Questa pianta infatti ha un gigantesco difetto che forse non si nota benissimo dalla foto sopra, ovvero ha un nebari disastroso e una profonda strozzatura al colletto, dovuta ad una grossissima radice che lo strozzava. Prescindendo dal fatto che, temo, dato anche il difetto del colletto in questa pianta l'unica cosa da fare sarà margottarla, ho comunque lavorato sulle radici sempre con il mio intento di "allenamento". Con qualche foto di scarsa qualità, perdonatemi  Embarassed, vi mostro cos'ho fatto io.
Cominciamo, i segni bianchi indicano dove ho tagliato:

- situazione radici dopo lo svasamento

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- e dopo il taglio

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- qui si vede bene il difetto di strozzatura

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- la pianta non ha mostrato dopo l'operazione il minimo calo di vigore, come è evidente dalla situazione pre-pinzatura di fine Aprile

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- l'aspetto attuale, dopo la pinzatura; si vedono già le gemme di seconda generazione gonfiarsi

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Ora, ripeto, prescindendo dal fatto che probabilmente l'unica via in questo caso è la margotta... Mettiamo che si tratti di un albero che per qualche motivo non si voglia margottare, vuoi perché il colletto è molto bello, vuoi perché vecchio, vuoi perché di una specie che mal sopporta l'operazione, voi cosa avreste fatto? Secondo voi una situazione di radici del genere è recuperabile? Se sì, come?
Ovviamente anche un commento al mio operato è più che ben accetto!

B.

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Questa foto non aggiunge niente ma era artistica quindi beccatevela  Laughing


Ultima modifica di B. il Lun 14 Mar 2016 - 11:48, modificato 2 volte
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andrelai



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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 7 Mag 2014 - 20:07

x me potevi eliminare fin quasi alla base le grosse radici che hai mantenute, lasciando solo le più sottili. considera che l'olmo non dà nessun problema ai rinvasi, ha grande capacità di radicamento.se non sei tranquilla al prossimo rinvaso puoi sempre defogliare e imbustare. il nebari forse lo recuperi senza margotta ,ma da foto non sono sicuro. x il resto la biforcazione a v dei rami principali non è il massimo, in genere si elimina ...ma se a te piace...
cmq la pianta nel complesso non è male, la preferisco a tanti olmi con la classia forma a esse.cerca di farla irrobustire.ciao
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B.



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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Ven 9 Mag 2014 - 8:57

Ciao Andrelai,

grazie per avermi risposto! Al momento del rinvaso sono stata tentata di tagliare almeno altre 4 grosse radici ma avendo già tolto più del 50% dell'apparato radicale mi è mancato il coraggio... Vorrà dire che il prossimo inverno sarò spietata  Twisted Evil. Radici a parte, a me preoccupa molto la strozzatura perché nonostante siano ormai diversi anni che l'ho "liberata" non accenna a diminuire.
Per quanto riguarda la forma... Allora prima di tutto, come hai detto tu, non è che alla fine mi dispiaccia più di tanto quella V. E' evidente che è fuori da tutti i canoni e la rende una pianta piuttosto mediocre, ma forse c'ho fatto l'occhio nel tempo e mi sembra meno brutta di quello che dovrebbe apparirmi  Very Happy. Non l'ho voluta io così ad ogni modo, era già così quando mi è stata regalata; nell'improbabile composizione di cui ti parlavo considera che il "fronte" era quello che adesso è il lato. Forse all'epoca, quando la pianta era più giovane, avrei potuto provare a raddrizzare i rami? Non sapevo veramente ancora nulla praticamente di bonsai a quel tempo. A questo punto cosa potrei fare? Capitozzare dici? Sai a sto punto con una base bruttina e incerta, una chioma da rifare, della pianta rimane solo il tronco centrale alla fine che non è che sia poi così megagalattico. Per carità l'olmo ha grande capacità rigenerativa, l'ho visto con la sua "sorella" che si è completamente seccata eppure è risorta. Ma non so se ne vale la pena... Voglio dire, se l'unica parte salvabile è il tronco tanto vale ricominciare con una pianta nuova, non so se mi spiego. Io almeno di solito non amo fare interventi troppo drastici su una pianta a meno che non abbia una parte veramente interessante da valorizzare in mezzo ad altre brutte. Non so forse sbaglio io, ma non vedo in questa pianta una parte veramente bella da valorizzare... Accetto naturalmente i vostri suggerimenti comunque!
Un ultima cosa, mi dici di farla irrobustire... Cosa intendi? Mi spiego, vedi delle parti deboli? Hai in mente qualche intervento in particolare? Scusami ma sono un po' ignorante  Embarassed.
Grazie ancora!

B.

Ps
Mi sono resa conto di una mia mancanza! Non ho messo alcun riferimento dimensionale anche se il trifoglio della prima foto può dare un'idea. La pianta è alta 17cm, larga 20cm e il diametro è sotto la strozzatura 2,2cm e sopra 1,5cm.
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gutemberg

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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Ven 9 Mag 2014 - 16:08

Ho visto solo adesso il tuo post Beatrice, e praticamente avete già detto tutto sulla pianta di olmo, confermo quello che ha detto Andrea potevi tagliare qualche altra radice, che non succedeva gnente alla pianta, l'olmo effettivamente è un trattore non lo fermi mai. Non ho capito a cosa serve il filo d' alluminio cosa tiene fermo forse il tronco? Poi riguardo la strozzatura qualcosa devi fare, io farei così: invece di fare la classica margotta, (potresti prendere 2 piccioni con una fava), prendi il bonsai lo metti in un vaso più grande così la pianta ha modo di svilupparsi meglio e irrobustirsi, e creare molte più radici fini. Poi lo rinvasi togliendo un po di corteccia li dove c'è la strozzatura per stimolare la crescita di radici nuove in un paio d'anni sicuramente potrai tranquillamente tagliare il tronco sotto le nuove radici. Non so se sono stato chiaro. Per lo stile compattando di più la chioma puoi fare una classica scopa rovesciata, così da nascondere la forcella che fanno i due grossi rami. Ciao
Luciano
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andrelai



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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Sab 10 Mag 2014 - 12:01

B. ha scritto:
Ciao Andrelai,

grazie per avermi risposto! Al momento del rinvaso sono stata tentata di tagliare almeno altre 4 grosse radici ma avendo già tolto più del 50% dell'apparato radicale mi è mancato il coraggio... Vorrà dire che il prossimo inverno sarò spietata  Twisted Evil. Radici a parte, a me preoccupa molto la strozzatura perché nonostante siano ormai diversi anni che l'ho "liberata" non accenna a diminuire.
Per quanto riguarda la forma... Allora prima di tutto, come hai detto tu, non è che alla fine mi dispiaccia più di tanto quella V. E' evidente che è fuori da tutti i canoni e la rende una pianta piuttosto mediocre, ma forse c'ho fatto l'occhio nel tempo e mi sembra meno brutta di quello che dovrebbe apparirmi  Very Happy. Non l'ho voluta io così ad ogni modo, era già così quando mi è stata regalata; nell'improbabile composizione di cui ti parlavo considera che il "fronte" era quello che adesso è il lato. Forse all'epoca, quando la pianta era più giovane, avrei potuto provare a raddrizzare i rami? Non sapevo veramente ancora nulla praticamente di bonsai a quel tempo. A questo punto cosa potrei fare? Capitozzare dici? Sai a sto punto con una base bruttina e incerta, una chioma da rifare, della pianta rimane solo il tronco centrale alla fine che non è che sia poi così megagalattico. Per carità l'olmo ha grande capacità rigenerativa, l'ho visto con la sua "sorella" che si è completamente seccata eppure è risorta. Ma non so se ne vale la pena... Voglio dire, se l'unica parte salvabile è il tronco tanto vale ricominciare con una pianta nuova, non so se mi spiego. Io almeno di solito non amo fare interventi troppo drastici su una pianta a meno che non abbia una parte veramente interessante da valorizzare in mezzo ad altre brutte. Non so forse sbaglio io, ma non vedo in questa pianta una parte veramente bella da valorizzare... Accetto naturalmente i vostri suggerimenti comunque!
Un ultima cosa, mi dici di farla irrobustire... Cosa intendi? Mi spiego, vedi delle parti deboli? Hai in mente qualche intervento in particolare? Scusami ma sono un po' ignorante  Embarassed.
Grazie ancora!

B.

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Mi sono resa conto di una mia mancanza! Non ho messo alcun riferimento dimensionale anche se il trifoglio della prima foto può dare un'idea. La pianta è alta 17cm, larga 20cm e il diametro è sotto la strozzatura 2,2cm e sopra 1,5cm.

x quanto riguarda la strozzatura in effetti in alcune foto non si n ota molto e in genere questi difetti non sono facilmente risolvibili.certo la margotta in questo caso potrebbe essere una buona soluzione.interessante la proposta di gutemberg e pure semplice da realizzare.in tal caso sarebbe indicato un periodo di crescita libera e sostenuta in previsione dell'intervento la prossima primavera.questo è molto importante x favorire la formzione di radici.potresti pensare pure ad altre soluzioni in base ai tuoi gusti...x es puoi levare uno dei rami e creare un cambio di direzione margottando in alto opp. tenerli entrambi e pensare a un doppio tronco.ti consiglio di valutare la pianta da diverse inclinazioni e scegliere la più interessante.
ti dicevo di farla irrobustire perchè mi pareva di tronco sottile rispetto alle dimensioni del vaso e all'altezza della pianta.se hai notato la maggior parte degli olmi cinesi a buon mercato non rispettano le basilari proporzioni che definiscono un bonsai,secondo me dovrebbero essere chiamati pre-bonsai.
ora ti dico la mia esperienza: l'autunno dello scorso anno ho acquistato un olmo cinese che definire bonsai è un offesa alla categoria. tra le caratteristiche aveva tronco a s privo di conicità con dei solchi circolari penso lasciati dal qualche filo usato come tirante, ramificaz.da far pena e apparato radicale sviluppato solo da una parte del colletto con radici grosse raggomitolate. a primavera ho proceduto al rinvaso in vaso di plastica forato in modo da potere fare sviluppare in piena terra.ho eliminato gran parte del tronco tagliando all'altezza del secondo ramo che ppotrebbe diventare nuovo apice e poi ho fatto tabula rasa delle radici.penso di averne eliminato almeno il 90%. ho fatto anche alcune talee con con quel che hon ricavato dai tagli. ora lascio crescere liberamente questa stagione vegetativa x fargli riprendere forza e il prossimo anno andrò di impostazione.
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B.



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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Dom 11 Mag 2014 - 22:08

Ciao ad entrambi e scusate se vi rispondo solo ora ma ero via nel fine settimana.

Innanzi tutto grazie per i tanti commenti! Allora, procediamo con ordine va là che altrimenti mi perdo. Luciano ti rispondo subito sul filo di ferro, come dici tu serve a tenere il tronco o meglio a controbilanciare il tirante di corda che si vede sulla destra della pianta: quando ho stretto quello, infatti, il tronco si è inclinato leggermente sulla destra e per evitare questo e far sì che fosse il ramo ad inclinarsi ho messo il fil di ferro come "fermo". La tua idea mi piace molto sai! In realtà, se l'ho capita bene, è un idea che mi frulla per la testa già da un po': si tratterebbe di scortecciare parzialmente il tronco, in pratica, laddove io voglio che nascano nuove radici, è giusto? Se è così, l'ho già fatto pensa un po' proprio con sua sorella: sto provando a farne qualcosa in stile a zattera e questa primavera, quando ho rinvasato, ho proprio scortecciato la parte del tronco a contatto con il terreno di coltivazione con l'idea di favorire l'emissione di radici in quel punto. Di più, stavo pensando di fare una cosa simile con un castagno che sta crescendo nel mio giardino in campagna e che vorrei raccogliere, ma che come la stragrande maggioranza degli alberi che nascono nel sottobosco ha una lunga parte di fusto interrata, senza radici, che ne rovinerebbe tutta l'estetica. L'unico dubbio nascerebbe dal fatto che con la margotta stavo valutando anche di diminuire un po' l'altezza del tronco in quanto forse la chioma inizia un po' in alto.
Venendo a quest'ultima, ci sto lavorando e spero che la differenza con la foto dell'anno scorso, la prima in alto, un po' si noti, anche se è un procedimento lento soprattutto perché lei tende a far rami paralleli al terreno che quindi si incrociano bestialmente e possono essere sistemati solo col filo in autunno. Rimanendo in tema di chioma mi allaccio per rispondere anche ad Andrelai. Non avevo mai pensato ad utilizzare la parte aerea "a pezzi" in effetti, potrebbe esserci qualcosa di buono. Mi impegnerò a guardarla con più attenzione, magari quest'autunno quando perde le foglie e la struttura è più chiara.
Potrei fare così: a Primavera rinvaso, magari in un vaso di terracotta un po' ampio, così da stimolare come diceva Luciano la crescita di radici fini e come dicevi tu far irrobustire un po' la pianta; per ora non la tocco e lascio che si sviluppi come pare a lei. L'anno prossimo poi decido se margottare magari a pezzi o tenerla così e al rinvaso successivo provare la tecnica di Luciano. Che ne dite? L'unica paura è che perda rami interni, anzi succederà sicuramente se non tengo un po' potati i rami nuovi perché la parte verde tende a crescere molto vigorosa e fitta quindi vanno per forza in ombra. Li recupererò in un secondo momento al limite...

B.

Ps
Guarda Andrelai, posso benissimo capirti. Non ti dico cosa c'era in quel microvasetto quando la prima volta ho rinvasato questa pianta e sua sorella! Come ho già accennato la brutta strozzatura (a proposito, forse la foto in cui meglio si apprezza è l'ultima) è dovuta proprio ad una radice praticamente dello stesso diametro del tronco che le girava tutta attorno. Da quel che si vede in giro, sembra che per fare un bonsai basti mettere una qualunque piantuzza con un tronco un po' storto dentro un vasetto decorato.
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Lun 12 Mag 2014 - 8:46

Luciano ti rispondo subito sul filo di ferro, come dici tu serve a tenere il tronco o meglio a controbilanciare il tirante di corda che si vede sulla destra della pianta: quando ho stretto quello, infatti, il tronco si è inclinato leggermente sulla destra e per evitare questo e far sì che fosse il ramo ad inclinarsi ho messo il fil di ferro come "fermo".
Cara Beatrice, ho immaginato che servisse per tener fermo il bonsai di olmo, ma come sicuramente sai deve essere legato saldamente al vaso. Poi potresti mettere del filo per piegare quel ramo il tirante non svolge sicuramente il lavoro che deve fare.

La tua idea mi piace molto sai! In realtà, se l'ho capita bene, è un idea che mi frulla per la testa già da un po': si tratterebbe di scortecciare parzialmente il tronco, in pratica, laddove io voglio che nascano nuove radici, è giusto? Se è così, l'ho già fatto pensa un po' proprio con sua sorella: sto provando a farne qualcosa in stile a zattera e questa primavera, quando ho rinvasato, ho proprio scortecciato la parte del tronco a contatto con il terreno di coltivazione con l'idea di favorire l'emissione di radici in quel punto.
Allora vedrai che risolvi il problema della strozzatura.

Di più, stavo pensando di fare una cosa simile con un castagno che sta crescendo nel mio giardino in campagna e che vorrei raccogliere, ma che come la stragrande maggioranza degli alberi che nascono nel sottobosco ha una lunga parte di fusto interrata, senza radici, che ne rovinerebbe tutta l'estetica. L'unico dubbio nascerebbe dal fatto che con la margotta stavo valutando anche di diminuire un po' l'altezza del tronco in quanto forse la chioma inizia un po' in alto.
La margotta come tu sai da albero a albero è più o meno difficoltosa perciò prima di farla soprattutto in un castagno pensaci bene.

Venendo a quest'ultima, ci sto lavorando e spero che la differenza con la foto dell'anno scorso, la prima in alto, un po' si noti, anche se è un procedimento lento soprattutto perché lei tende a far rami paralleli al terreno che quindi si incrociano bestialmente e possono essere sistemati solo col filo in autunno. Rimanendo in tema di chioma mi allaccio per rispondere anche ad Andrelai. Non avevo mai pensato ad utilizzare la parte aerea "a pezzi" in effetti, potrebbe esserci qualcosa di buono. Mi impegnerò a guardarla con più attenzione, magari quest'autunno quando perde le foglie e la struttura è più chiara.
Potrei fare così: a Primavera rinvaso, magari in un vaso di terracotta un po' ampio, così da stimolare come diceva Luciano la crescita di radici fini e come dicevi tu far irrobustire un po' la pianta; per ora non la tocco e lascio che si sviluppi come pare a lei. L'anno prossimo poi decido se margottare magari a pezzi o tenerla così e al rinvaso successivo provare la tecnica di Luciano. Che ne dite? L'unica paura è che perda rami interni, anzi succederà sicuramente se non tengo un po' potati i rami nuovi perché la parte verde tende a crescere molto vigorosa e fitta quindi vanno per forza in ombra. Li recupererò in un secondo momento al limite...

Ricorda che per educare l'olmo principalmente si fa per potatura, il filo si mette quando il ramo è già grossettino altrimenti forbice. Quando un ramo ha più o meno 5/6 paio di foglio si taglia a 2, e se qualche ramo non serve al disegno finale si taglia e via.
Secondo me lo stile più adatto al tuo olmetto è la scopa rovesciata. Ciao
Luciano
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Lun 12 Mag 2014 - 14:26

gutemberg ha scritto:
Cara Beatrice, ho immaginato che servisse per tener fermo il bonsai di olmo, ma come sicuramente sai deve essere legato saldamente al vaso. Poi potresti mettere del filo per piegare quel ramo il tirante non svolge sicuramente il lavoro che deve fare.

Questa è sicuramente una cosa in cui ho sempre sbagliato perché il mio fissaggio del tronco lascia sempre un po' a desiderare! Ho avuto diversi problemi per questo motivo, ma leggendo diverse cose ho scoperto nuovi metodi per fissare gli alberi e spero di non ripetere di nuovo l'errore.

gutemberg ha scritto:
La margotta come tu sai da albero a albero è più o meno difficoltosa perciò prima di farla soprattutto in un castagno pensaci bene.

Non credo sia semplice il discorso margotta sul castagno perché quest'ultima è una pianta un po' difficile, d'altra parte quella è una piantuzza destinata a morire se non la tiro su quindi magari valuterò se provare a raccoglierla e magari in un secondo tempo fare la margotta o provare intanto che è in terra.

gutemberg ha scritto:
Ricorda che per educare l'olmo principalmente si fa per potatura, il filo si mette quando il ramo è già grossettino altrimenti forbice. Quando un ramo ha più o meno 5/6 paio di foglio si taglia a 2, e se qualche ramo non serve al disegno finale si taglia e via.
Secondo me lo stile più adatto al tuo olmetto è la scopa rovesciata. Ciao
Luciano

Per quanto riguarda quest'ultimo punto, come forse si vede nelle foto prima e dopo la cimatura io cerco di seguire quello che dici tu, ovvero di tagliare a due foglie quando ce ne sono 5 o 6, o meglio quando assumono la consistenza cartacea (forse un po' tardi? Ma ho paura di indebolirla tagliando troppo spesso). Il problema come ti dicevo è che lei tende a far tutti i rami paralleli al terreno e molto incrociati, quindi o li sollevo un po' e li risistemo con il filo oppure non so proprio come riempire il buco. Non so se mi sono spiegata... Magari in caso provo a far qualche disegno con Photoshop anche se non sono propriamente una maga.
Grazie ancora!!

B.
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Lun 12 Mag 2014 - 14:39

Una precisazione, Beatrice per infittire un bonsai bisogna creare + rami e si creano + rami almeno nelle caducifoglie tagliando spesso il rametto o i rametti nella zona da infittire. Se poi devi dare anche una direzione fai attenzione all'ultima foglia che lasci, perchè da li partirà il nuovo rametto. Il bonsai non soffrirà e soprattutto se è un olmo, basta che sia tenuto ben in forma cioè ben annaffiato e ben concimato. Un saluto
Ciao
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Lun 5 Ott 2015 - 18:48

Salve a tutti.
Questo fine settimana sono stata in montagna, quindi ho potuto fotografare un po' delle piante di cui vi avevo parlato e ora faccio qualche piccolo aggiornamento.
Ecco la pianta di questo post:

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Come vedete nonostante non mi sia più fatta sentire ho seguito i vostri consigli, rinvasando più in profondità in un vaso più capiente.
Cadute le foglie sistemerò un po' la ramificazione, che va un po' riequilibrata. Non so però se rinvasare anche quest'anno o aspettare il prossimo... voi che ne pensate?
Fino ad ora, questa pianta l'ho sempre rinvasata annualmente.
Concludo col classico fronte-lato-retro.

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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 18 Nov 2015 - 10:26

Vi aggiorno su questa piantuzza dopo l'intervento di riordino dei rami che ho fatto qualche giorno fa. Le foto come al solito sono un po' bruttine ma non penso sia necessario farle meglio, in caso provvederò!

Dall'alto prima
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Dall'alto dopo
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Fronte prima
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Fronte dopo
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Sono molto indecisa per il ramo dietro che taglia a metà la V, perché a rigor di regole non dovrebbe esserci sicuramente. Ma questa pianta per ovvi motivi che tutti conoscete non risponde a nessuna regola... ho provato anche a cancellarlo ma non ho superato l'indecisione Laughing

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Altra cosa, riguardo al rinvaso.
Sin'ora ho rinvasato questa pianta tutti gli anni anche perché il vaso veniva costantemente saturato dalle radici. Quest'anno però il vaso è decisamente più capiente e la terra drena ancora molto bene, quindi sono indecisa. Voi che dite?

B.
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 18 Nov 2015 - 11:42

Ciao Beatrice, intanto la ramificazione mi sembra buona, sicuramente la puoi lasciare in quel vaso anche il prossimo anno, secondo lo stile di questo bonsai dovrebbe essere una scopa rovesciata, perciò dovrai agire secondo i canoni di questo stile. Non so se ti abbiamo consigliato una margotta per aggiustare il nebari. Provo a manovrare una tua foto poi mi faccio risentire.
Luciano
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 18 Nov 2015 - 12:10

Ciao Luciano,

grazie innanzitutto per avermi risposto così rapidamente, come al solito.
Per quanto riguarda il nebari, sto seguendo la procedura che tu mi hai suggerito:

gutemberg ha scritto:
prendi il bonsai lo metti in un vaso  più grande così la pianta ha modo di svilupparsi meglio e irrobustirsi, e creare molte più radici fini. Poi lo rinvasi togliendo un po di corteccia li dove c'è la strozzatura per stimolare la crescita di radici nuove in un paio d'anni sicuramente potrai tranquillamente tagliare il tronco sotto le nuove radici.

Per ora siamo alla prima parte, quella di mettere la pianta in un vaso più grande. Mi chiedevo se procedere col secondo step già la prossima Primavera (e quindi rinvasare) oppure aspettare un altro anno. Io sarei per aspettare visto come dicevo che il vaso mi sembra ancora "accogliente".

Per quanto riguarda la chioma sì, è sicuramente una scopa rovesciata ma come giustamente suggeriva Andrea per fare una vera scopa rovesciata andrebbe capitozzata la pianta e come già vi ho detto, questo non lo voglio fare. Quindi alla lettera le regole per questo stile non posso seguirle... già solo quelle basilari (rami più grossi al centro che si affinano man mano) sono completamente sovvertite. Pensavo la prossima stagione di lasciare ingrossare il ramo a sinistra dove c'è quel pezzetto di fil di ferro penzolante a U rovesciata (non so se si nota, lo metto sempre... per ricordarmi quali rami far ingrossare Very Happy ).
Ho anche valutato di "smontare" la pianta, prendendola a pezzi, ma per ora ho deciso di abbandonare anche questa opzione. Sicuramente perché mi sono affezionata a lei così com'è Embarassed anche se non è una bella pianta, siamo assieme da tanti anni Razz .
Mi riservo di farlo magari in futuro, quando sarò più esperta sia per quanto riguarda l'estetica che per quanto riguarda le tecniche; anche perché sono intrippatissima con i bonsai mame, dimensioni veramente minime, che mi affascinano moltissimo. Sicuramente una pianta così piccola e di olmo per giunta potrebbe essere un ottimo materiale, ma so bene che le dimensioni così piccole sono forse le più insidiose e non sono certamente ancora in grado di operare in questo senso.
Più avanti si vedrà!

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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 18 Nov 2015 - 13:03

Eccomi Beatrice,
dunque hai fatto una specie di margotta per eliminare quella strozzatura che c'era alla base dell'olmetto, bene tra l'anno prossimo e forse quello dopo potrai aggiustare meglio il nebari, e fin qui tutto bene. Sicuramente sarà una scopa rovesciata, e una scopa rovesciata è molta bella con o senza le foglie o viceversa. Perciò io la struttura non la modificherei e ti posto qualche foto della mia scopa rovesciata di acero tridente con e senza foglie. Ti dovrai concentrare a mio parere soltanto sulla ramificazione. Ti posto anche la tua foto con alcuni segni che ho fatto non di eccelsa qualità ma serve soltanto per confermare lo stile di scopa rovesciata da seguire attentamente. Un saluto
Luciano

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Ecco la tua foto con il progetto di scopa rovesciata

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Ecco la mia scopa rovescia di tridente e con le foglie è molto equilibrata e secondo me bella da vedersi

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E adesso senza foglie come noti nella parte sinistra c'è un vuoto nella ramificazione, ma si nota senza le foglie, prima non si notava, il mio impegno comunque è riempire quel buco, e con il tempo sicuramente ci riuscirò.
Perciò ti posso dire che i difetti di un bonsai come il tuo a volte si vedono e a volte no. Ciao
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B.



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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 18 Nov 2015 - 13:30

Ciao Luciano,

grazie del virtual! Sì sicuramente il progetto è quello. L'ideale sarebbe che spuntasse qualche ramo più interno nella branca a dx della V, ma purtroppo questo sino ad ora non è accaduto nonostante le cimature e la defogliazione. Questo rende il centro della V sempre un po' "vuoto" ma con le foglie si nota meno lol!.

Molto bello il tuo acero, mi piace un sacco! So che è alcuni lo considerano uno stile "banale" e forse un po' noioso ma a me lo stile a scopa piace molto, spero di riuscire ad ottenerle uno più canonico con l'olmo che ora ho in terra e a Primavera raccoglierò.

B.
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gutemberg

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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Mer 18 Nov 2015 - 16:10

Se proprio ti serve uno o più rami in una zona, puoi sempre fare degli innesti a foro passante, con l'olmo è una operazione molto semplice e sicura. Nel giro di un anno avrai i rami dove ti servono. Poi non devi far allungare molto i rami nella stagione vegetativa, quando si hanno 5/6 coppie di foglie si taglia e se ne lascia una massimo 2. Vedrai con il vaso giusto e un discreto nebari farai un bonsai di olmo veramente bello. Un saluto
Luciano
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sabina



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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Gio 19 Nov 2015 - 20:58

Bea, la scopa rovesciata non è affatto banale!!!
Ci va una certa maestria nel selezionare le gemme nei punti corretti dove servono, pinzature costanti e altri accorgimenti!!
Per la sua costruzione ci vogliono impegno, attenzione costante e precisione!!
Poi, il fatto che la sua estetica può piacere meno a qualcuno non rende questo stile banale, anzi!!!
Molti "professionisti" lo escludono proprio per la sua complessità, idem per l'eretto formale!!
Per quanto riguarda la tua pianta!!!
Considera che l'olmo è quasi indistruttibile!
Io, eliminerei tutte le radici più grosse e quelle che crescono direttamente verso il basso che nascono da sotto il tronco, rinvaserei in un vaso molto basso e ampio!!
Anni fa questo procedimento l'ho seguito con un frassino, rinvasai in un sottovaso di plastica da 35cm, in tre anni, il diametro del colletto era triplicato, poi capitozzai al primo ramo per costruire la chioma!!
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Gio 19 Nov 2015 - 21:25

Ciao Gigi, grazie anche a te per la risposta!

Con "banale" non intendevo semplice, affatto. Mi sono sicuramente espressa col termine sbagliato. Intendevo che è un stile molto codificato (e per questo sicuramente complesso!!) e che dunque lascia meno spazio all'espressione personale: esattamente come l'eretto formale che tu citi. E anche che è piuttosto diffuso e "scontato" per l'olmo (nel senso che se ne vedono parecchi così). Sono assolutamente d'accordo con te che siano entrambi stili difficili da realizzare proprio perché la grande formalità necessita di estrema precisione!
In effetti probabilmente l'anno scorso sono stata un po' pavida con questa pianta. Per quest'anno penso non rinvaserò, il prossimo agirò in base a quel che sarà successo sotto lo strato di akadama Cool. Il mio problema è la strozzatura. Da quanto è in mio possesso il diametro del tronco è aumentato molto, ma la strozzatura è rimasta invariata (è aumentato anche lì il diametro, ma proporzionalmente diciamo).

Venendo invece a Luciano, mi è balenata l'idea dell'innesto a dir il vero! Non l'ho mai fatto, ma tra un po' potrei sperimentare la tecnica proprio su questa pianta  afro .

B.
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   Lun 14 Mar 2016 - 11:56

Ben tornata Primavera Laughing

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B.
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MessaggioTitolo: Re: Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata   

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Quando il nebari è un disastro... Zelkova a scopa rovesciata
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